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I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno – Recensione

Matteo Gatti 5 Marzo 2025 2 min read
i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
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Con I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno, Davide Avolio offre al lettore un romanzo di formazione completo, intenso e poetico, in grado di restituire, verosimilmente, i turbamenti emotivi che l’adolescenza porta con sé.

Il titolo del romanzo si ispira in modo evidente alla poesia di Prevert I ragazzi che si amano, pubblicata nel 1951. Questa particolarità suggerisce, ancor prima di imbattersi nella lettura delle righe scritte da Avolio, un’atmosfera lirica e profonda, presente nella narrazione.

Trama

Il protagonista dell’opera, Lorenzo, è un quattordicenne napoletano sensibile e appassionato di poesia. Durante una gita scolastica a Pompei, scopre di essere innamorato della compagna di classe Laura, una ragazza affascinante ma apparentemente irraggiungibile. Questo sentimento lo stravolge enormemente, facendolo oscillare tra poli opposti emozionali: desiderio, insicurezza, esaltazione, paura del rifiuto. Tutte cose, come detto precedentemente, tipiche dell’adolescenza (ma non solo).

La narrazione segue il percorso interiore e personale del giovane Lorenzo: il rapporto con i compagni, le aspettative famigliari, il senso di inadeguatezza.

Considerazioni

Uno dei punti di forza del libro è senza dubbio l’ambientazione. Diversamente da quanto ci si possa aspettare, Napoli non funge da semplice sfondo alle vicende narrate. È, in realtà, una sorta di vero e proprio personaggio. Avolio riesce a rendere viva una città, restituendone pregi e difetti.

L’amore adolescenziale, tema attorno al quale ruotano principalmente le vicende del romanzo, non viene idealizzato, ma è autentico nella sua intensità e nella sua sofferenza. Lorenzo vive il suo innamoramento come un’esperienza totalizzante, che lo porta a interrogarsi su se stesso e sul mondo.

La narrazione è sincera e delicata, evitando i cliché del genere young adult e offrendo un ritratto credibile della crescita emotiva.

Se c’è un punto debole che qualche lettore potrebbe riscontrare, potrebbe essere il ritmo, a tratti un po’ lento nelle riflessioni del protagonista. Tuttavia, questa lentezza è anche funzionale alla profondità del racconto, che non si limita a descrivere gli eventi ma si immerge nei sentimenti.

Commento

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno è un romanzo innanzitutto consigliato a tutti, ma soprattutto a chiunque voglia rivivere le emozioni dell’adolescenza, tra amore, poesia e ricerca di sé.

QUI la recensione di un altro romanzo targato Mondadori!

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